Centro Studi e Ricerca Musicale


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Incontri Speciali Enti Scolastici

Corsi e Workshops

Incontri Speciali con Enti Scolastici

Il Centro Studi e Ricerca Musicale è disponibile per incontri con enti scolastici:

- scuole elementari-medie-liceo
- scuole specializzate nel ramo audio/video
- scuole private

Su accordo con i relativi docenti, il CSRM e i suoi collaboratori sono a disposizione per creare visite guidate, scegliendo materie che vanno dal riconoscimento dei suoni, alle tappe di realizzazione di supporti sonori, immagini e sincronizzazione di filmati con colonne sonore, mettendo a confronto gli allievi con registrazioni dei propri strumenti.

Parimenti il CSRM è attivo anche nell'offerta di stage personalizzati nel campo dell'audio e all'indirizzo nei relativi settori d'applicazione con apprendistato oppure nelle scuole specializzate.

Esempio di un incontro con una classe di elementare presso il CSRM:

Che cosa significa, suono/rumore o fonte sonora?

Un suono è un insieme di vibrazioni più o meno ordinate che si propagano grazie all’aria o in certa misura in alcuni liquidi. E’ quindi evidente che nello spazio (assenza di gas) i suoni non si propagano.
Le onde sonore possono scaturire da una corda di una chitarra, da una pelle tesa di un tamburo, percossa da una bacchetta, o ancora dalla vibrazione di un ancia di un clarinetto.
Sommando i suoni della natura come il tuono, il mare o la pioggia, la voce umana, gli strumenti musicali, le possibilità sono infinite.
Paragonando le onde sonore alle vibrazioni, possiamo asserire che queste hanno una velocità d’espansione (lanciate un sasso in uno stagno e noterete che, laddove l’oggetto è entrato in acqua, si propagano delle onde a forma di cerchio, sempre più grandi).
Il nostro udito è molto complesso e delicato, e sa distinguere e catalogare queste vibrazioni da circa 16 a 16 000 oscillazioni al secondo. E’ vero che a seconda dell’età di un individuo questa sensibilità cambia parecchio. L’unità di misura in questione è l’ HERTZ (Hz)
La pressione sonora (intensità) è misurata in deciBel (dB).

Che cosa significa registrare o riprendere una fonte sonora?

Significa raccogliere i suoni in un preciso momento e immagazinarli con vari procedimenti in una memoria piû o meno stabile (disco di vinile, nastro magnetico, CD, musicassetta, MP3), favorendone il riascolto quasi istantaneamente oppure dopo molti anni dalla ripresa stessa.

Per quale motivo si registra?

Gli scopi sono moltissimi, tra i quali:

-la ricerca nel campo musicale
-il semplice piacere di riascoltare e rivivere dei momenti di un concerto, la canzone preferita
-per fissare nel tempo un documento sonoro in un dato periodo storico che va dalla conferenza, allo spettacolo di teatro, al concerto, ad alcuni suoni della natura.

Cenni storici:

1877 Thomas Edison inventa il primo fonografo di forma cilindrica, capace di trasformare le onde sonore in movimenti meccanici che incidono direttamente su un foglio di alluminio, avvolto su un cilindro rotante.
1887 Emil Berliner inventa con lo stesso principio il primo disco piatto.
Fino al 1925 queste vibrazioni meccaniche venivano riprodotte grazie alle così dette “trombe acustiche”, le quali amplificavano direttamente il segnale, ma con risultati abbastanza lontani dal suono registrato in origine.
Con l’avvento della valvola (sempre in quel periodo), si poteva quindi, con l’ausilio dei primi Microfoni, trasformare lo spostamento d’aria in segnali elettrici i quali venivano amplificati ancora una volta codificati per essere uditi nella riproduzione delle registrazioni.
Queste avvenivano sempre tramite “microsolco”, il vecchio disco a 78 giri (per esempio).
1948 comparsa del primo disco “Long Playng”, un supporto con più canzoni.
1957 primii dischi in commercio con segnale stereofonico (con più fonti di ascolto, in questo caso DUE, che permettono di distinguere una certa provenienza dei suoni).
1960 avvento dei primi microfoni stereofonici e trasmissioni radio Stereo.

Con il progredire dell’industria discografica e quindi con il seguente deterioramento nel tempo dei vecchi supporti come i dischi di Shellac per esempio, si sentiva l’esigenza di sviluppare nuove tecnologie per conservare piû materiale possibile e più a lungo nel tempo senza il deterioramento dei dati.
Sappiamo che con l’ascolto continuo di un disco di vinile, col tempo i rumori e i fruscii legati a questo sistema meccanico, si deteriora.
Ali inizi degli anni 70 lo sviluppo dei nastri magnetici e in fase successiva l’evoluzione dei codici dei dati informatici (codici binari I/O), ha portato alla scoperta di nuove tecniche di stoccaggio dei dati, tramite supporti come il celebre CD (Compact Disc).

Nonostante i sistemi di registrazione, o di trasformazione dei suoni (microfoni) non è pressoché cambiata, la tecnologia LASER (fascio di luce proiettato ad una certa frequenza) ha risolto il problema dell’usura dei dischi, lanciando semplicemente un raggio su una superficie preparata in precedenza (master) che decifra una serie di codici che vengono poi trasformati dai convertitori in segnali audio e perfettamente udibili.

Lo stesso concetto è stato applicato negli studi che lavorano con la tecnologia Hard Disk Recording, cioè tutti i segnali sonori passano allo stadio elettrico e poi vengono memorizzati su un potente Hard Disk da computer. Questi dati possono essere riprodotti e letti a grandi velocità, senza peraltro subirne un deterioramento qualitativo nel tempo.

Esistono moltissimi supporti, ma putroppo la tendenza è quella di avere parecchio materiale sonoro (migliaia di brani), compressi per esempio in un formato MP3, con una qualità a dir poco scadente.

Nell’evoluzione dei supporti sonori si è esordito con una qualità molto precaria, con rumori di fondo e fruscii molto marcati, poi con l’avvento delle tecniche (dopo il 60) su vinile il tutto è notevolmente migliorato, fino a giungere alla perfezione con i sistemi digitali, i quali però forniscono pur sempre un riassunto delle frequenze riprese (analogico-digitale), e quindi possiamo affermare che questo tipo di tecnologia fornisce una perfezione apparente.

Esempio di un progetto musicale discografico:

1 scrittura, composizione, arrangiamento dei brani, prove con i musicisti
-parecchi mesi se non anni di lavorazione

2 Ripresa dei suoni, quindi posizione degli strumenti, dei musicisti, dei microfoni che saranno accuratamente scelti per le caratteristiche dei suoni.
-con un tecnico audio esperto alcune ore

3 Regolazioni dei segnali d’entrata, eventualemente modifica delle caratteristiche timbriche.
-con un tecnico audio esperto alcune ore

4a Riascolto delle riprese e gestione dei suoni con vari Software
-alcuni giorni
4b Editing delle tracce, correzione di alcuni strumenti sia livello ritmico, intonazione, ecc
-alcuni giorni

5 Miscelare (mix) la quantità, l’intensità (livelli) e le posizioni dei suoni (panning)
-alcuni giorni

6 Mastering, questa operazione riassume tutti gli strumenti in due singole tracce le quali possono essere ancora modellate con speciali apparecchiature d’ascolto.
-una giornata

7 Stampa dei dati audio sul Compact Disc (Burning), stampa sul CD e parte grafica. Imballaggio
-in genere una decina di giorni

8 Distribuzione dei dischi, la quale può avvenire tramite distributori, case discografiche, media, radio, televisione, negozi specializzati, internet.

Come possiamo notare, l’evoluzione di un progetto di registrazione a livello professionale, può durare parecchi mesi, partendo dalla sola composizione dei brani al prodotto finito. E quindi il coinvolgimento e la responsabilità di chi riprende i suoni è molto elevata e richiede la massima concentrazione e preparazione.
E anche vero che l’industria informatica illude i molti utenti che produrre musica è alla portata di tutti. Infatti è vero che oggi sono reperibili strumenti virtuali, grandi quantità di materiale sonoro e programmi di gestione di suoni di alta qualità.
Ma cercare di captare l’energia dei veri strumenti, dei musicisti e dell’arte, è molto, molto più complesso e richiede una grande preparazione e ricerca che molti anni d’esperienza.
Come la musica, e tutto l’universo che vi è contenuto, la ripresa dei suoni per esempio, è una scienza molto precisa!

(a cura di Max Pizio)


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